QUANDO LA SCIENZA INCONTRA L’ECCELLENZA

Caratterizzazione fisico-chimica e valutazione biologica dell'acqua iperionizzata di Sublio

Stanno parlando di noi:

1) Natura e caratterizzazione fisico-chimica dell'acqua iperionizzata

Il dispositivo Sublio, progettato per applicazioni di idroterapia e balneoterapia, produce acqua iperionizzata emettendo continuamente un campo elettromagnetico ad alta frequenza trasmesso tramite piastre induttive.

A differenza dei processi convenzionali che modificano la composizione ionica aggiungendo o rimuovendo elementi, l’iperionizzazione Sublio non altera la composizione minerale dell’acqua. Le analisi chimiche confermano l’integrità quantitativa dei minerali e degli oligoelementi inizialmente presenti.

I parametri fisico-chimici fondamentali rimangono complessivamente stabili dopo l’iperionizzazione:

  • pH: 8,13 vs 8,16
  • Conduttività: 375 vs 363 µS/cm
  • Potenziale redox: -175 vs -178,5 mV
  • TDS: 278 mg/L in entrambi i casi

Queste piccole differenze dimostrano che l’equilibrio ionico generale è stato mantenuto.

D’altra parte, è stata osservata una variazione significativa del potenziale zeta (-18,3 mV contro -13,8 mV), che riflette un cambiamento misurabile nelle proprietà elettrocinetiche e interfacciali del sistema acquoso iperionizzato. Questo cambiamento riflette una riorganizzazione delle interazioni colloidali e delle dinamiche intermolecolari senza alterare la composizione chimica.

Le analisi microbiologiche hanno inoltre confermato che il dispositivo non ha alcun effetto sterilizzante misurabile, dimostrando che il processo non altera né la carica microbiologica iniziale né la composizione minerale dell’acqua.

L’iperionizzazione è quindi un processo fisico che agisce sull’organizzazione interfacciale e colloidale dell’acqua, senza alterarne la composizione.

Riepilogo per il pubblico in generale

Il dispositivo Sublio iperionizza l'acqua utilizzando un campo elettromagnetico ad alta frequenza, senza alterarne la composizione minerale o i parametri essenziali (pH, minerali, conduttività).
Agisce solo sull'organizzazione fisica ed elettromolecolare dell'acqua, senza alcun effetto sterilizzante o trasformazione chimica.

2) Effetti biologici sulla pelle

I cambiamenti fisico-chimici misurati influenzano direttamente l’interazione dell’acqua con l’interfaccia della pelle.

I minerali disciolti rimangono presenti in forma ionica, ma la loro organizzazione in soluzione mostra dinamiche colloidali modificate, con l’osservazione di aggregati nanometrici in determinate condizioni sperimentali. La riduzione del potenziale zeta riflette un cambiamento nelle forze elettrostatiche interfacciali.

A livello epidermico, l’esposizione all’acqua iperionizzata modifica transitoriamente l’ambiente ionico superficiale dello strato corneo. Questa modifica fa parte dei meccanismi di regolazione fisiologica della pelle.

Studi in vitro ed ex vivo dimostrano che :

  • modulazione dell’espressione di proteine chiave per la differenziazione dei cheratinociti, in particolare involucrina e filaggrina;
  • attivazione di percorsi biologici coinvolti nella risposta antiossidante e infiammatoria;
  • un rafforzamento dei meccanismi coinvolti nel mantenimento della funzione barriera.


Poiché la filaggrina è la fonte dei fattori idratanti naturali (NMF), queste modulazioni biologiche svolgono un ruolo diretto nel migliorare l’idratazione dello strato corneo.

I modelli preclinici dimostrano quindi una risposta epidermica adattativa compatibile con il rafforzamento funzionale della barriera cutanea.

Riepilogo per il pubblico in generale

L'acqua iperionizzata modifica temporaneamente l'ambiente ionico sulla superficie della pelle, influenzando positivamente i suoi meccanismi regolatori naturali. Gli studi dimostrano che l'acqua iperionizzata stimola le proteine chiave coinvolte nell'idratazione e nella protezione della pelle, aiutando a rafforzare la barriera cutanea.

3) Penetrazione transcutanea degli oligoelementi

L’impatto dell’iperionizzazione sulla penetrazione percutanea dei minerali è stato valutato con il metodo standardizzato delle cellule di Franz (OCSE 428), in condizioni statiche a 34°C per 4 ore.
L’analisi comparativa tra l’acqua di mare iperionizzata e quella non iperionizzata conferma che non c’è alcun cambiamento nella concentrazione totale degli elementi in traccia.

Nel modello ex vivo utilizzato, è stato osservato un aumento significativo della quantità misurata nel tessuto cutaneo per :

  • ferro: +21
  • zinco: +19
  • zolfo: +46


Questi risultati mostrano un chiaro aumento della presenza di oligoelementi rilevati nel tessuto cutaneo in condizioni sperimentali strettamente controllate, ottenute da un volume limitato a 2 ml di acqua di mare statica e non rinnovata, ovvero appena 0,002 L.

I minerali in questione svolgono un ruolo comprovato nell’omeostasi cutanea, nella differenziazione epidermica e nei meccanismi di difesa cellulare. I dati stabiliscono l’effetto convincente dell’iperionizzazione sulla loro biodisponibilità tissutale nel modello studiato.

Riepilogo per il pubblico in generale

I test di laboratorio dimostrano che l'iperionizzazione non altera la quantità di minerali presenti nell'acqua, ma aumenta la loro presenza misurabile nel tessuto cutaneo (in particolare ferro, zinco e zolfo).
In questo modo, questi elementi essenziali per l'equilibrio e la difesa della pelle diventano molto più biodisponibili.

4) Dati clinici

Uno studio clinico comparativo ha valutato l’acqua del rubinetto prima e dopo l’iperionizzazione con il dispositivo Sublio.

L’applicazione ripetuta di acqua iperionizzata è associata a :

  • una riduzione misurata della perdita di acqua insensibile (IWL), che riflette un miglioramento della funzione barriera;
  • un aumento dei valori corneometrici, che indica un miglioramento dell’idratazione superficiale;
  • una riduzione dei parametri colorimetrici associati all’arrossamento della pelle.


Questi risultati clinici confermano un miglioramento strumentale e misurabile dei parametri cutanei legati all’idratazione, alla funzione barriera e all’equilibrio della pelle.

Riepilogo per il pubblico in generale

Questi risultati clinici confermano un miglioramento strumentale e misurabile dei parametri cutanei legati all'idratazione, alla funzione barriera e all'equilibrio della pelle.

Conclusione

L’acqua iperionizzata prodotta dal dispositivo Sublio ha :

  • un cambiamento misurabile delle sue proprietà interfacciali (potenziale zeta, parametri elettrocinetici);
  • completa stabilità della sua composizione minerale e microbiologica;
  • miglioramento strumentale dei parametri della pelle legati all’idratazione e alla funzione barriera;
  • un aumento misurato della quantità di oligoelementi rilevati nel tessuto cutaneo in condizioni ex vivo;
  • modulazione dei marcatori biologici coinvolti nei meccanismi di difesa e adattamento epidermico.

Classificato come dispositivo medicodi classe I, Sublio funziona con un meccanismo principalmente fisico, basato sulla modifica naturale delle proprietà fisico-chimiche dell’acqua e sull’ottimizzazione della sua interazione con l’interfaccia cutanea.

Tutti i dati disponibili dimostrano il grande interesse del dispositivo Sublio per le applicazioni di idroterapia e cura della pelle volte a mantenere e migliorare le funzioni fisiologiche della pelle, in conformità con il quadro normativo applicabile ai dispositivi medici.

Conclusione per il pubblico in generale

L'acqua iperionizzata Sublio mantiene la sua composizione minerale naturale e ne modifica le proprietà fisiche, migliorando l'idratazione, la funzione barriera e la biodisponibilità degli oligoelementi per la pelle.
Classificato come dispositivo medico di classe I, Sublio funziona grazie a un meccanismo fisico che ottimizza l'interazione naturale dell'acqua con la pelle, dimostrando i suoi principali vantaggi nell'idroterapia e nella cura della pelle.

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